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Edizioni THYRUS La magia della parola scritta
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Manuela Masciangelo Dolci memorie |
Antitesi di destiniTrattengo a giorno memorie che ti rivelano e i nostri sguardi rivolti a scrutare l'anima Mesti momenti che turbavano i tuoi pensieri e la mia offerta di lenirli è onere del mio spirito rifugio peri tuoi sentieri... Carpita da trame di reti tessute dalla tua nobile mente restituisco al mio senno il desiderio delle illusioni Fuggo verso l'oculato destino mentre ti conduci nelle vie di vita riverenti le mie volontà decisive Istanti fortuiti declamano odi che velano tenero affetto sottrarrà all'oblio ci che è stato. Debole essereIn quella sera nel camino si levava la fiamma ma ad ardere era la passione sopita Piangevano gli animi di pietra come cristalli porfirei e le ombre si saldavano tra luce e calore mentre la mente algeva L'angustia ghermiva 1° animo verso il calle d'amore censurato stretto dal cintiglio di immemori rimembranze ormai spoglie Poi ancor più il rimorso gravava sulla stupidità ragionata dal corpo è la sicurezza si era arresa al debole essere per presentire che niente può essere deciso. Perduto amoreNella calda stagione dell'anno quando tutto è vitale io ho perduto l'amore Il cuor ora è il vano colmato dalla solitudine L'animo è cinto dal dolore come pungente pena che campeggia nel corpo La mente rievocai ricordi perpetui come schernitrice dello spirito Il tempo Si trascina lento nell'inconscia attesa del suo far ritorno Ma la ragione si eleva dettando forza per il viaggio che chiude altra porta passata Attendo la sera per l'abbraccio onirico che mi trasporta negli irreali sentieri maliardi Ma ancor nuovo è il giorno e stesso è questo dolce male. Per te Al mio amoreI miei occhi lucono al tuo sorgere mio Sole Il mio corpo si rinfresca nel fiume del tuo amore tra le coltri fragranti defletto Ad ogni tramonto del tuo animo le mie mani ti servono nuova vita mio Re I tuoi piaceri terreni virano nella patria celeste del mio cuore Son
qui per te mio Amore. San LorenzoRemoti sono i trascorsi mesi da questo alchemico giorno che nell'imbrunire ci accoglie Bandisce il congedo ai vissuti ricordi e ai vanificati aneliti di una velata realtà Il celato cielo lascia cadere le sue stelle per vagheggiatori che indugiano nell'aura d'amore ma desta son io al tuo fianco e ora nulla agogno Le luci disegnano nella vallata spoletina la loro suggestiva cittadella Si percepiscono i colori della natura silenziosa e le tue elette fattezze si lasciano mirare servite da fugaci bagliori passanti Verso noi si reca il domani ma non più il tempo conta per il promissivo sentimento. ConchigliaFragile come il fiore d'angelo ornata è ogni fanciulla Involta da garante conchiglia per ascondere misteri Attenti occhi son l'uscio della conoscenza e la pazienza rende ascolto all'empito effuso dall estro nascosto dal tranquillo andamento marino Per toccare i suoi fondali segreti occorre donare il vero destino eternare le sue origini lasciarla appartenere a quel che . Notturno romanoLa notturna città risplende nella nebulosa brillante di eterne vestigia d'una designata civiltà Rendo lodi al seguace cicerone e alla pupilla amica accompagnatori nelle liete piccole ore è ancor l'affascinante immagine è incisa sugli occhi della cupola che luce di turchino pallido nella via che affratella. è ieri...
è ieri... la voglia ardente irrompeva nella calma ieri... i brividi scorrevano sulla pelle è ieri... gli occhi attendevano la veglia sul corpo è ieri... la bocca deliziava il nettare d'amore è ieri... il respiro era profondo verso l'estremo limite è ieri... le mani coglievano il frutto dell'eliso è oggi... la realtà eremita lacrima ogni ricordo è oggi... il limbo della passione incatena il desio è oggi... la mente mendicante conduce nell'inferno del tormento.
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