Edizioni THYRUS

La magia della parola scritta

 

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Bruno Benedetti

Parole di sera... di mare... di sole

 

 

Poesia della sera

Ora la parola è nuda... 

Senza il vestito di una musica,

senza le immagini di un film,

senza le gambe di un ballerino scaltro.

 

Tesa, rivolge a noi purezza.

 

Allora, voglia di farsi ascoltare...

Si insegna a cantare,

si fissa a recitare,

si inarca in un ballo a cominciare.

 

 

Invecchiare

Sento nelle ossa, durante i movimenti,

una marcia nuziale

Corte marziale, della mia gioventà.

 

 

Solo

Star solo è bello come il raccoglimento

di una preghiera,

come la perfezione anarchica

di una sfera.

 

Si ritrova il passato, in un rinnovato presente,

si torna a distillare la vita, sotto un sorriso accennato.

 

L'esistenza si adorna,

e con cura si spilla veloce,

come carte da poker malandate,

o con cura si spilla lenta,

come quelle prime, sorridenti e foriere.

 

Si innalza perpetuo ogni s stesso,

come coppa di dea su statua di gesso.

Si porta consiglio a un perché mai sopito,

assorto d'incanto, quasi colpito.

 

Star solo è bello come il silenzio

di una miniera,

come arte di sera, che nasce, vive...

e muore fiera.

 
 

Angelo nero

Angelo nero, hai lasciato malattia, fame e sciarada,

ora ridi succinta, durante una notte di strada.

 

Per me incarni purezza in apparente peccato,

sei un frutto che soffre, sei un fiore mancato.

 

Sembri un urlo che tace,

forse inerme e incapace,

nel fare affiorare una spregevole astuzia:

la moderna, femminile, inutile... Malizia.

 

 

Lettera di mare

Lettera di mare, giungi in limbi incantati,

in mani felici, che aperta ti cantano.

 

Urgi pace, rimuovi i dolori,

custodisci un dolce mistero,

di favola e amori.

 

 

Mare

Lo scoglio l'altare di messe lontane

che celebrano un Dio azzurro e di schiuma.

Volano cerberi i fedeli gabbiani,

ridono incauti, fuori, gli umani.

 

 

La sirena

Dolce sirena, sulla terra moriresti,

se acque di onde non ti raccogliessero.

 

Sei creatura mite, di sguardo profondo.

 

Forse sei vera, non sei fantasia,

sei debole e forte con la tua magia.

 

Angelo custode dei naviganti,

ricorrente pensiero di uomini stanchi.

 

Vieni a prendermi in fiaba, in sogno, in poesia,

oppure in riva al mare, dove, solo, confondo la via.

 

 

La gente brasiliana

Il sole del Brasile accarezza le spiagge,

e tanti rumori diventano musica.

Sorrisi, balli e una dolce Nausicaa

trasformano il lavoro in tempo che passa.

Vestono i colori in un autobus pieno,

la sofferenza e la povertà prendono il treno.

 

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