Edizioni THYRUS

La magia della parola scritta

 

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Gianni Natili

Memorie e sogni

 

 

 

 

 

 

Il tempo dell'effimero è ormai trascorso

come i remoti giorni in cui sognavo

di giocare con gli angeli

 

Oggi il cigno muto della speranza

scivola sul fango fermo dei rimpianti

e dall'acqua stagnante

affiora l'incertezza di un sorriso.  

 

20-05-89

 

 

Sogno ancora di perdermi, un giorno,

nei limpidi cristalli di uno sguardo.

Ma, come acqua tra le mani, scivola via

questa vita che è sogno.  

 

21-05-89

 

 

Ancora il vento ignaro cerca i tuoi capelli

mentre il sole cede alla sera

e forse con me muore di nostalgia.  

 

21-05-89

 

 

Donerà i fiori della mia anima

agli altari pagani della bellezza

e l'eco delle antiche melodie

che Niso e Urialo cantavano.

Ritroverà Antinoo e Amore,

le lacrime di Achille,

i giorni lieti di Ganimede amante.  

 

27-05-89

 

 

Soave naufragare tra le rive del tempo

dove vive la Sfinge il suo arido sogno.

Il solitario volo del gabbiano

ripete al vento l'amara voluttà della vita.

Ritorna il canto delle sirene

come presagio d'amore.  

 

06-06-89

 

 

Ti ho conosciuto, estasi,

all'ombra di un sublime naufragio,

tra le umide rive

dell'amore rubato.  

 

06-06-89

 

 

Nuda, la notte possiede il mare e la terra

e sensuale abbraccia i corpi tremanti

che vagano in cerca del calore perduto.

Nel mistero, ognuno carezza il suo sogno,

poi tutto si perde al primo raggio

e il tempo, già fermo, il suo rapido fiume ritrova.  

 

16-07-89

 

 

Si dipinge nuovamente l'autunno,

con mano preziosa, dei suoi colori

mentre un carro di stelle,

dal cielo profondo, al mondo ricorda

una tremante eternità.  

 

29-10-89

 

 

La vita è soltanto l'ombra di un desiderio,

la morte non altro che lo squallore

del suo mistero.  

 

04-12-89

 

 

Una speranza di luce

assedia l'ombra e l'oblio:

per me la tua voce

ha imprigionato il silenzio.  

 

04-12-89

 

 

Smarrito agli opachi colori

che il cielo grigio confonde,

il tuo mare ancora mi perde

e, rapito alle onde del vento,

già ritorno agli odori della terra

e a un panico abbraccio di verde.

 

28-05-90

 

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